Diagnosi di ipertiroidismo subclinico mediante eco-color Doppler


La rilevanza clinica e la possibilità di un eventuale trattamento dell’ipertiroidismo subclinico sono tuttora dibattute. Nonostante la diagnosi di questa patologia tiroidea sia puramente laboratoristica, data l’assenza di sintomatologia clinica nella maggior parte dei casi, l’ecografia tiroidea e, più recentemente, l’indagine eco-color Doppler ( color-flow Doppler sonography, CFDS ) hanno dimostrato la presenza di alterazioni ghiandolari ( morfologiche e funzionali ) in questo tipo di patologia.

Ricercatori dell’Università di Brescia ( Italia ) hanno valutato, per mezzo dell’eco-color Doppler, la presenza e la rilevanza di cambiamenti nel flusso sanguigno intratiroideo di pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico, e il potenziale ruolo diagnostico dell’eco-color Doppler nella malattia tiroidea lieve in assenza di alterazioni significative dei livelli sierici degli ormoni tiroidei.

Hanno preso parte allo studio pazienti affetti da gozzo multinodulare eutiroidei ( controlli ) e affetti da ipertiroidismo subclinico ( casi ) sottoposti a tiroidectomia totale presso gli Spedali Civili di Brescia.

Mediante la valutazione ecografica di entrambi i gruppi è stata riscontrata la presenza di modificazioni nella vascolarizzazione tiroidea in pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico.
Il parametro considerato è stata la velocità di picco sistolico a livello della arteria tiroidea inferiore e delle arterie intra-tiroidee.

L’indagine ecografica si è dimostrata affidabile se confrontata alla scintigrafia tiroidea ( applicata come studio pre-operatorio solo nei pazienti appartenenti al gruppo dei casi ) oltre che più veloce, più economica e soprattutto non-invasiva.

I pazienti affetti da ipertiroidismo subclinico hanno mostrato un incremento della vascolarizzazione tiroidea sia a livello intra-parenchimale sia a livello delle arterie tiroidee inferiori quando confrontati con i pazienti eutiroidei portatori di gozzo.

Dallo studio è emerso che, a dispetto della assenza di una sintomatologia clinica evidente e della non-evidenza a livello laboratoristico di una vera iperfunzionalità ghiandolare, in questa patologia esistono alterazioni vascolari riconducibili a un aumento di funzione riconoscibile grazie all’indagine ecografica che potrebbe rappresentare quindi un attendibile metodo diagnostico. ( Xagena_2014 )

Cirillo L et al, Minerva Endocrinologica 2014;39:53-58


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